Ogni anno, durante le Fashion Week milanesi, la città si trasforma nel cuore pulsante del sistema moda globale. Ma tra le grandi maison e i brand blasonati, esiste un progetto che sceglie deliberatamente di guardare dall’altra parte: verso le mani, verso i laboratori, verso le piccole imprese che tengono in vita il saper fare italiano. Si chiama Artisanal Evolution.
Che cos’è Artisanal Evolution
Artisanal Evolution è un’iniziativa ideata da Camera Showroom Milano (CSM) per Confartigianato, nata con un obiettivo tanto ambizioso quanto necessario: aprire le porte degli showroom milanesi alle micro e piccole imprese artigiane italiane, quelle realtà che raramente riescono ad accedere da sole ai principali circuiti della moda internazionale.
Non è una fiera, non è una mostra, non è un salone. È qualcosa di più preciso e sofisticato: un format espositivo integrato nel tessuto operativo delle campagne vendita, che consente alle aziende selezionate di presentare le proprie collezioni direttamente all’interno degli showroom aderenti, con il supporto di personale specializzato in allestimento, comunicazione e marketing. In altre parole, Artisanal Evolution non si limita a dare visibilità — costruisce opportunità concrete di vendita.
Il meccanismo è collaudato. Le collezioni di abbigliamento vengono esposte su manichini identici in tutti gli showroom partecipanti, garantendo una presentazione coerente e professionale. Le collezioni di accessori trovano spazio su cubi modulari standardizzati. L’uniformità dell’allestimento non è una scelta di uniformità creativa, anzi: è la cornice neutrale che permette ai prodotti di parlare da soli, senza sovrastrutture scenografiche che distraggano dall’essenziale.
«Questo format offre una straordinaria opportunità di visibilità a realtà produttive di alto livello che, di norma, non avrebbero accesso ai principali showroom milanesi. Non è solo esposizione: è un percorso di tutoring e crescita.»
— Camera Showroom Milano · Concept Artisanal Evolution
L’edizione Donna: 24 febbraio – 13 marzo 2026
La seconda finestra dell’anno di Artisanal Evolution si svolge in concomitanza con la Milano Fashion Week Donna, la più seguita a livello internazionale, quella che porta in città buyer, giornalisti e operatori da ogni angolo del mondo. Dal 24 febbraio al 13 marzo 2026, gli showroom milanesi aderenti al progetto aprono le loro vetrine anche alle collezioni artigiane selezionate per la stagione Autunno/Inverno 2026–27.
La scelta di affiancare questa iniziativa alla Fashion Week non è casuale. È strategica. Durante la settimana della moda, il passaggio di buyer, agenti e stampa negli showroom è massimo: chiunque sia nel sistema conosce l’importanza di quel breve lasso di tempo in cui i contatti si fanno, gli ordini si avviano, i brand emergenti si mettono in luce. Artisanal Evolution inserisce l’artigianato d’eccellenza esattamente in quel momento, in quel contesto, con quella platea.
A differenza delle tradizionali manifestazioni fieristiche — spesso percepite come separate dalla realtà operativa del mercato — questo format si mescola direttamente al flusso naturale della campagna vendita. Chi entra in uno showroom per valutare una collezione mainstream può trovarsi, nello stesso spazio, di fronte a una giacca cucita a mano in un laboratorio di Firenze o a un paio di calzature artigianali costruite con tecniche tramandate da generazioni. È un incontro che avviene in modo organico, non forzato.
Il ruolo di Confartigianato e di ICE-Agenzia
Artisanal Evolution non sarebbe possibile senza una filiera istituzionale solida. Confartigianato, che rappresenta in Italia la più grande rete di piccole imprese artigiane, svolge un ruolo di coordinamento e selezione delle aziende partecipanti tramite le proprie sezioni regionali e il braccio operativo di Confexport. A fare da volano internazionale è invece ICE-Agenzia, l’Istituto per il Commercio Estero, che organizza specifici incoming di buyer esteri in visita agli showroom durante tutta la durata della Fashion Week.
Questo significa che un’impresa artigiana selezionata non ottiene soltanto uno spazio espositivo: ottiene l’accesso a una pipeline di contatti internazionali costruita con anni di lavoro da ICE, a mercati che normalmente sarebbero irraggiungibili con il solo budget di una micro-impresa. È una forma di internazionalizzazione assistita che, nel settore moda, può fare la differenza tra restare un marchio locale e diventare un brand con distribuzione globale.
I soggetti promotori dell’iniziativa
- Camera Showroom Milano (CSM) — ideatore del concept, coordinatore degli showroom aderenti e responsabile della selezione tecnica delle imprese tramite il proprio Comitato Tecnico
- Confartigianato Imprese — raccolta e promozione delle candidature tramite le sezioni regionali, gestione operativa con Confexport
- ICE-Agenzia — organizzazione degli incoming di buyer esteri durante la Fashion Week, promozione dell’export artigiano italiano sui mercati internazionali
Le imprese protagoniste: chi può partecipare
La partecipazione ad Artisanal Evolution è completamente gratuita per le imprese. Ma gratuita non significa indiscriminata. Il Comitato Tecnico di Camera Showroom Milano applica criteri di selezione precisi, che garantiscono al progetto il livello qualitativo necessario per essere credibile all’interno di un contesto come la Fashion Week milanese.
Possono candidarsi le aziende che producono abbigliamento, maglieria, calzature o borse da donna di eccellenza certificata Made in Italy — con esclusione dei bijoux — e che siano in grado di garantire tempi di produzione e consegna compatibili con le esigenze del mercato internazionale. Requisito indispensabile: disporre di collezioni pronte, con campionari uomo e/o donna relativi alla stagione Autunno/Inverno 2026–27.
La selezione avviene considerando tre parametri: il possesso dei requisiti, l’ordine cronologico di arrivo delle domande e il principio di alternanza — quest’ultimo pensato per garantire che nel tempo il maggior numero possibile di imprese diverse acceda all’opportunità, evitando che i posti vengano sistematicamente occupati dagli stessi nomi.
I brand selezionati per l’edizione di gennaio 2026 (Fashion Week Uomo)
Cinque realtà diverse per origine geografica, tipologia di prodotto e linguaggio stilistico. È questa varietà — una ricchezza territoriale distribuita tra diverse regioni italiane — a rappresentare il vero valore aggiunto di Artisanal Evolution: non un’unica voce amplificata, ma un coro di eccellenze che mostra quanto sia vasto e sfaccettato il patrimonio manifatturiero italiano.
In Passerella: la sfilata collettiva che accompagna il progetto
Accanto all’esposizione negli showroom, Artisanal Evolution si accompagna a un momento pubblico di grande impatto: la sfilata collettiva “In Passerella – L’eccellenza artigiana”. Per l’edizione di gennaio 2026, l’evento ha avuto luogo domenica 18 gennaio, portando in passerella durante la Fashion Week Uomo le collezioni donna Autunno/Inverno 2026-2027 delle imprese artigiane selezionate.
È un format pensato per valorizzare la creatività e la qualità manifatturiera del Made in Italy in una forma spettacolare e accessibile: non la passerella fredda e inaccessibile del lusso assoluto, ma uno spazio in cui il lavoro artigiano diventa racconto, narrazione visiva, esperienza condivisibile. Un modo per ricordare a chi guarda che dietro ogni capo c’è una mano, una storia, un territorio.
«Le iniziative si caratterizzano per l’ampia rappresentanza territoriale delle imprese partecipanti. Questa diversità geografica costituisce un valore aggiunto, permettendo di mostrare la pluralità di stili, tradizioni e saperi che caratterizzano l’artigianato di eccellenza del nostro Paese.»
— Confartigianato Imprese · Comunicato ufficiale, gennaio 2026
Perché questo progetto conta: il senso di Artisanal Evolution
C’è una tensione sottile ma costante nel sistema moda contemporaneo: da un lato la concentrazione di risorse, visibilità e attenzione verso un numero sempre più ristretto di grandi brand internazionali; dall’altro una domanda crescente — da parte di buyer, consumatori e addetti ai lavori — di autenticità, di tracciabilità, di prodotti che abbiano una storia reale dietro di sé.
In questo contesto, Artisanal Evolution non è solo un’iniziativa di supporto alle PMI. È una risposta concreta a una domanda di mercato. I buyer esteri che visitano gli showroom durante la Fashion Week vengono da mercati — Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, Medio Oriente, Europa del Nord — dove il Made in Italy artigiano gode di una reputazione altissima e di una domanda spesso superiore all’offerta disponibile. Il problema, per le micro-imprese, non è quasi mai la qualità del prodotto. È l’accesso al canale giusto, nel momento giusto, con la presentazione giusta.
Artisanal Evolution risolve esattamente quel problema. E lo fa in modo elegante: non abbassando il livello della Fashion Week per includervi l’artigianato, ma alzando la visibilità dell’artigianato fino al livello della Fashion Week. È una distinzione che sembra sottile, ma che nella pratica cambia tutto.
Le tappe dell’edizione 2026
Prima finestra dell’anno: le collezioni A/I 2026-27 uomo negli showroom CSM aderenti. Cinque brand selezionati, supporto ICE-Agenzia, incoming di buyer internazionali.
Sfilata collettiva durante la Milano Fashion Week Uomo. Le imprese selezionate portano in passerella le collezioni donna A/I 2026-27 in un format spettacolare e accessibile.
La seconda e più attesa finestra dell’anno: l’artigianato d’eccellenza incontra la Fashion Week Donna, la più seguita al mondo. Nuova selezione di brand, nuovi showroom, stessa missione.
Come partecipare: requisiti e modalità
Le aziende interessate a candidarsi per le future edizioni di Artisanal Evolution devono seguire un percorso di preadesione strutturato. La scheda di preadesione — disponibile tramite Confartigianato nazionale e le sezioni regionali — va inviata agli indirizzi ufficiali del progetto entro le scadenze indicate per ciascuna edizione. I tempi sono stretti: per la Fashion Week Donna di febbraio-marzo 2026, il termine per le candidature era fissato al 6 febbraio 2026.
Il percorso non si esaurisce con la selezione. Le imprese ammesse entrano in un programma di tutoring e supporto che le accompagna lungo tutta la durata dell’esposizione. Dalla cura dell’allestimento alla preparazione per gli incontri con i buyer, dalla gestione della comunicazione alla presentazione del campionario: ogni aspetto viene seguito da professionisti con esperienza diretta nel sistema moda milanese. Non è un’assistenza generica: è una formazione sul campo, nella realtà operativa più esigente che il mercato italiano della moda possa offrire.
Requisiti per la candidatura
- Produrre abbigliamento, maglieria, calzature e/o borse uomo o donna di eccellenza certificata Made in Italy (esclusi bijoux)
- Essere in grado di produrre e consegnare ordinativi nei tempi richiesti dal mercato internazionale
- Disporre di collezioni pronte A/I 2026-27 con campionari uomo e/o donna
- Essere associate al Sistema Confartigianato tramite una sezione regionale
- Inviare la scheda di preadesione entro le scadenze indicate a: galligari@camerashowroom.it e moda@confartigianato.it
Artisanal Evolution e il futuro del Made in Italy
La manifattura artigiana italiana attraversa un momento paradossale: mai così desiderata all’estero, mai così fragile nella sua struttura interna. Lo spopolamento delle tradizioni tecniche, la difficoltà di tramandare il mestiere alle generazioni più giovani, la competizione dei prezzi con produzioni delocalizzate: sono sfide reali, che nessun format espositivo da solo può risolvere. Ma Artisanal Evolution rappresenta qualcosa di più di un’opportunità di vetrina.
Rappresenta la dimostrazione concreta che esiste un sistema — fatto di associazioni, showroom, agenzie pubbliche, buyer internazionali — disposto a mettere risorse e reputazione al servizio della piccola impresa artigiana. E che questo sistema, quando funziona in modo coordinato, può portare una giacca sartoriale nata in un laboratorio di venti metri quadri nella stessa stanza dove un buyer di Tokyo sta cercando esattamente quella giacca.
È in quel momento, preciso e quasi miracoloso, che il Made in Italy smette di essere uno slogan e diventa ciò che ha sempre voluto essere: un’eccellenza che trova il mercato che merita.
Articolo pubblicato da Stiletricolore





