borghi più belli d'Italia

I Borghi Più Belli d’Italia: Un Riconoscimento di Eccellenza

L’Italia custodisce un patrimonio straordinario fatto di piccoli centri storici, paesi arroccati su colline, antichi villaggi medievali che raccontano secoli di storia, arte e tradizioni. Per valorizzare e proteggere questo tesoro inestimabile, dal 2001 esiste un’associazione che ha il compito di certificare e promuovere i borghi più autentici e affascinanti del nostro Paese: “I Borghi più Belli d’Italia”.

L’Associazione: Guardiani della Bellezza

L’associazione “I Borghi più Belli d’Italia” è nata su iniziativa del Consiglio Nazionale dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed è presieduta dalla Consulta del Turismo. Ispirata all’associazione francese “Les Plus Beaux Villages de France”, creata nel 1982, l’iniziativa italiana si propone di tutelare, promuovere e valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani che sono, per la grande parte, emarginati dai flussi dei visitatori e dei turisti.

L’associazione non è semplicemente un marchio turistico, ma rappresenta un vero e proprio club d’eccellenza con requisiti stringenti e verifiche costanti. Essere ammessi nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia” significa ottenere un riconoscimento prestigioso che attesta la qualità del patrimonio architettonico, la vivibilità, l’armonia del tessuto urbano e i servizi offerti ai cittadini e ai visitatori.

I Criteri di Selezione: Non Basta Essere Belli

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non basta che un borgo sia pittoresco per essere ammesso nell’associazione. I criteri di selezione sono rigorosi e articolati, pensati per garantire che il riconoscimento vada solo a quei centri che dimostrano un reale impegno nella conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio.

Requisiti fondamentali:

Prima di tutto, il borgo deve avere una popolazione comunale inferiore ai 15.000 abitanti. Questo limite garantisce che si tratti effettivamente di piccoli centri dove la dimensione umana è ancora predominante e dove la comunità locale gioca un ruolo fondamentale nella vita quotidiana.

Il centro storico o il nucleo di interesse deve essere integro, senza opere incongrue dal punto di vista urbanistico ed edilizio. Questo significa che non devono esserci costruzioni moderne che stonino con l’architettura tradizionale, insegne commerciali invasive o elementi che possano compromettere l’armonia estetica del borgo.

I criteri di valutazione:

L’associazione utilizza una scheda di valutazione complessa che attribuisce punteggi in base a diversi parametri. Si valuta il patrimonio architettonico: la qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato, lo stato di conservazione degli edifici, la presenza di monumenti ed emergenze architettoniche di particolare pregio.

L’armonia architettonica è fondamentale: si osservano la coerenza stilistica del tessuto urbano, la qualità dei materiali utilizzati nelle ristrutturazioni, l’assenza di elementi di degrado o di superfetazioni moderne incongruenti.

Vengono valutati i servizi al cittadino e al turista: la presenza di attività commerciali nel centro storico, servizi essenziali, strutture ricettive di qualità, ristorazione tipica, accessibilità e mobilità.

La vivibilità è un aspetto cruciale: un borgo non deve essere un museo a cielo aperto, ma una comunità viva. Si valuta quindi la presenza di residenti nel centro storico, le attività economiche attive, i servizi per i cittadini, le iniziative culturali e sociali.

L’associazione presta particolare attenzione alla qualità della politica di tutela, recupero e valorizzazione del centro storico messa in atto dall’amministrazione comunale. Vengono esaminati i piani urbanistici, i regolamenti edilizi, le iniziative di promozione culturale e turistica.

Il Processo di Certificazione

Il percorso per entrare a far parte del club è lungo e impegnativo. Tutto inizia con la candidatura del Comune, che deve compilare un’accurata documentazione corredata da materiale fotografico, planimetrie e informazioni dettagliate sul patrimonio storico-artistico e sulle politiche di gestione del territorio.

Una Commissione di esperti esamina la documentazione e, se ritenuta idonea, si procede con un sopralluogo. Durante la visita, tecnici qualificati verificano sul campo quanto dichiarato nella candidatura, valutando direttamente lo stato di conservazione del borgo, la qualità urbana, l’armonia architettonica e tutti gli altri parametri previsti.

Al borgo viene attribuito un punteggio complessivo e, se questo supera la soglia minima richiesta, il centro viene ammesso nell’associazione. Ma l’ingresso non è definitivo: periodicamente vengono effettuate verifiche per controllare che il borgo mantenga gli standard richiesti. Se vengono riscontrate criticità o peggioramenti, il borgo può essere escluso dall’associazione.

I Vantaggi del Riconoscimento

Essere inclusi nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia” porta con sé numerosi vantaggi. Il marchio è ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale come sinonimo di qualità e autenticità e rappresenta un potente strumento di promozione turistica.

I borghi certificati entrano a far parte di una rete nazionale che offre visibilità attraverso il sito web ufficiale, guide turistiche, partecipazione a fiere ed eventi, campagne promozionali coordinate. L’associazione organizza anche eventi specifici come la “Festa dei Borghi” e altre iniziative che portano visitatori e attenzione mediatica.

Il riconoscimento favorisce inoltre l’accesso a finanziamenti e progetti di valorizzazione territoriale. Molti bandi regionali, nazionali ed europei riservano particolare attenzione ai borghi certificati, riconoscendone l’impegno nella tutela del patrimonio.

Ma forse il vantaggio più importante è l’effetto positivo sulla comunità locale. L’ingresso nell’associazione spesso riaccende l’orgoglio identitario degli abitanti, stimola iniziative di recupero e valorizzazione, favorisce il ritorno di giovani e l’apertura di nuove attività economiche legate al turismo sostenibile e di qualità.

Un Movimento Culturale

Più che un semplice club o un marchio turistico, “I Borghi più Belli d’Italia” rappresenta un vero movimento culturale che ha contribuito a modificare la percezione stessa del turismo nel nostro Paese. L’associazione promuove un modello di turismo lento, sostenibile, rispettoso delle comunità locali e dell’ambiente.

In un’epoca di turismo di massa che rischia di snaturare le destinazioni più famose, i borghi certificati offrono un’alternativa autentica, dove il visitatore può ancora entrare in contatto con la vita vera, le tradizioni locali, i sapori genuini, i ritmi umani. Non si tratta di consumare rapidamente un’attrazione, ma di immergersi in un’atmosfera, di conoscere le persone, di scoprire storie e tradizioni.

L’associazione organizza anche corsi di formazione per amministratori e operatori turistici, workshop su temi legati alla gestione dei centri storici, convegni sulla valorizzazione del patrimonio. Tutto questo contribuisce a creare una cultura condivisa sulla tutela e valorizzazione dei piccoli centri.

I Borghi Più Premiati e Visitati degli Ultimi Anni

Oggi l’associazione conta oltre 360 borghi certificati distribuiti in tutte le regioni italiane. Negli ultimi anni, alcuni di questi hanno conquistato particolare fama e afflusso turistico, diventando vere e proprie mete imperdibili per chi vuole scoprire l’Italia autentica.

Top 20 dei Borghi Più Visitati e Apprezzati:

1. Alberobello (Puglia) – Famoso per i suoi trulli, patrimonio dell’UNESCO, è diventato simbolo del turismo pugliese e attrae visitatori da tutto il mondo.

2. Polignano a Mare (Puglia) – Arroccato su scogliere a picco sul mare, è diventato una delle destinazioni più fotografate d’Italia.

3. Manarola (Liguria) – parte delle Cinque Terre, questo borgo verticale sul mare è un’icona della Liguria.

4. Positano (Campania) – Gioiello della Costiera Amalfitana, con le sue case colorate a cascata verso il mare.

5. Orta San Giulio (Piemonte) – Affacciato sul lago d’Orta, regala atmosfere romantiche e scorci mozzafiato.

6. Civita di Bagnoregio (Lazio) – La “città che muore”, accessibile solo attraverso un ponte pedonale, è un luogo sospeso nel tempo.

7. Castelmezzano (Basilicata) – Incastonato tra le Dolomiti Lucane, offre paesaggi spettacolari e il famoso “Volo dell’Angelo”.

8. Sperlonga (Lazio) – Borgo bianco affacciato sul mare, con spiagge cristalline e un centro storico incantevole.

9. Montefioralle (Toscana) – Nel cuore del Chianti, conserva intatta la struttura medievale circolare.

10. Gradara (Marche) – Con la sua possente rocca, è legata alla storia d’amore di Paolo e Francesca.

11. Bosa (Sardegna) – Coloratissimo borgo fluviale dominato dal castello dei Malaspina.

12. Tropea (Calabria) – La perla del Tirreno, con il suo centro storico a picco sul mare turchese.

13. Dozza (Emilia-Romagna) – Il borgo dei murales, dove arte e tradizione si fondono perfettamente.

14. Spello (Umbria) – Città dei fiori e dell’Infiorata, con splendide testimonianze romane e medievali.

15. Castelrotto (Trentino-Alto Adige) – Ai piedi dello Sciliar, perfetto mix di cultura alpina e mediterranea.

16. Erice (Sicilia) – Borgo medievale in vetta al monte, con vista su Trapani e le Egadi.

17. Finalborgo (Liguria) – Borgo medievale perfettamente conservato nell’entroterra savonese.

18. Venzone (Friuli-Venezia Giulia) – Ricostruito dopo il terremoto, testimonianza di resilienza e bellezza.

19. Portobuffolè (Veneto) – Piccola perla sulla riva del Livenza, con atmosfere medievali intatte.

20. Scanno (Abruzzo) – Nel cuore del Parco Nazionale, con il suo celebre lago a forma di cuore.

Menzioni Speciali – Borghi Emergenti:

Negli ultimi anni stanno conquistando sempre più visitatori anche borghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti come Rasiglia in Umbria (la piccola Venezia dell’Appennino), Calcata nel Lazio (borgo degli artisti), Colletta di Castelbianco in Liguria (primo borgo telematico d’Italia), Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo (recuperato attraverso l’albergo diffuso), e Pentedattilo in Calabria (borgo fantasma in via di rinascita).

Conclusione

Il riconoscimento dell’associazione “I Borghi più Belli d’Italia” rappresenta molto più di un semplice attestato turistico: è la certificazione di un impegno concreto nella tutela del patrimonio, nel mantenimento delle tradizioni, nella promozione di uno sviluppo sostenibile che rispetti l’identità dei luoghi e delle comunità.

Visitare questi borghi significa compiere un viaggio nell’Italia più autentica, quella fatta di piazze dove gli anziani si ritrovano a chiacchierare, di botteghe artigiane dove si tramandano mestieri antichi, di ristoranti dove assaporare ricette tramandate di generazione in generazione, di paesaggi che tolgono il fiato e di un’accoglienza genuina che fa sentire ogni visitatore come un ospite gradito.

In un mondo che corre sempre più veloce e tende all’omologazione, questi borghi rappresentano isole di resistenza culturale, luoghi dove il tempo sembra scorrere diversamente e dove è ancora possibile ritrovare un senso di appartenenza e autenticità. Il loro riconoscimento e la loro valorizzazione non sono solo una questione turistica, ma un investimento sul futuro della nostra identità culturale.

Andate a scoprirli, uno per uno, con rispetto e curiosità. Ogni borgo ha una storia da raccontare e un’anima da svelare.

Articolo pubblicato da Stiletricolore

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