Rieti, ponte romano

Rieti e Cinque Luoghi Imperdibili da Visitare: Nel Cuore d’Italia

C’è un angolo di Lazio che spesso sfugge ai grandi flussi turistici, un territorio dove la natura incontaminata si fonde con una storia millenaria e una spiritualità profonda. Parliamo di Rieti e della sua provincia, quella terra che gli antichi romani chiamavano “Umbilicus Italiae”, l’ombelico d’Italia, il centro geografico della penisola.

Rieti, capoluogo della Sabina, è una città che sorprende chi la visita per la prima volta. Adagiata in una conca verdeggiante attraversata dal fiume Velino, circondata dalle montagne dell’Appennino centrale, custodisce tesori artistici, spirituali e naturalistici di rara bellezza. È la città di San Francesco, che qui compì alcuni dei suoi miracoli più famosi, ed è la porta d’accesso a una provincia ricca di borghi medievali, santuari francescani, laghi cristallini e montagne maestose.

Scopriamo insieme cinque luoghi imperdibili che rendono Rieti e il suo territorio una meta affascinante per chi cerca autenticità, storia e bellezza lontano dalle rotte del turismo di massa.

1. Il Centro Storico di Rieti: Tra Piazze Medievali e Palazzi Storici

Il cuore di Rieti merita una visita approfondita. La città, fondata secondo la leggenda dalla dea Rea, madre di Romolo e Remo, vanta una storia antichissima che affonda le radici nell’epoca sabina e romana.

Piazza Vittorio Emanuele II

Il salotto buono della città è Piazza Vittorio Emanuele II, chiamata dai reatini semplicemente “Piazza San Rufo”. Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti: il Palazzo Comunale con la sua torre civica medievale, il Palazzo Vescovile e l’elegante loggiato del Palazzo del Governo. Al centro della piazza si erge la statua di Cicerone, a ricordare che il grande oratore romano era legato a queste terre.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, domina la piazza con la sua imponente facciata barocca. L’interno, a tre navate, custodisce opere d’arte di grande valore, tra cui un prezioso crocifisso ligneo del XIII secolo e la cripta romanica. Il campanile romanico, con le sue bifore e trifore, è uno dei simboli della città.

Via Roma e Porta Romana

Percorrendo Via Roma, l’antica via Salaria che attraversava la città, si attraversa il centro storico ammirando palazzi nobiliari, chiese antiche e scorci suggestivi. La passeggiata porta fino a Porta Romana, uno degli antichi accessi alla città, da cui si gode una bella vista sulla piana reatina.

Il Ponte Romano

Poco fuori dal centro storico, il Ponte Romano sul fiume Velino testimonia l’importanza strategica di Rieti in epoca antica. Costruito probabilmente nel III secolo a.C., è ancora perfettamente integro e percorribile a piedi.

Curiosità

Nel sottosuolo di Rieti si nasconde un segreto: un’antica galleria sotterranea di epoca romana, lunga quasi due chilometri, che attraversa la città. Visitabile in occasioni speciali, rappresenta un viaggio affascinante nella Rieti antica.

2. Il Santuario di Greccio: La Culla del Presepe

A circa 15 chilometri da Rieti, arroccato su uno sperone roccioso a 665 metri di altitudine, sorge il Santuario di Greccio, uno dei luoghi francescani più suggestivi e carichi di significato spirituale.

Il Primo Presepe della Storia

Fu qui che nel 1223 San Francesco d’Assisi realizzò il primo presepe vivente della storia. Il santo di Assisi, che amava profondamente questi luoghi, volle rappresentare la Natività in modo concreto, con personaggi reali e animali veri, per far comprendere meglio il mistero dell’Incarnazione. Quel gesto rivoluzionario diede vita a una tradizione che ancora oggi, ottocento anni dopo, è viva in tutto il mondo.

Il Santuario

Il santuario si sviluppa su più livelli, scavato in parte nella roccia viva. La Cappella del Presepio, una grotta naturale dove San Francesco celebrò quella notte memorabile, conserva un’atmosfera di profonda spiritualità. Le pareti sono affrescate con scene della vita del santo, opera della scuola di Giotto.

Il dormitorio dove San Francesco dormiva, la chiesa con il suo chiostro quattrocentesco affacciato sulla valle, e gli altri ambienti del convento raccontano la vita semplice ed essenziale dei frati francescani.

Il Panorama

Dal piazzale antistante il santuario si gode uno dei panorami più belli della Valle Santa: la piana reatina si distende ai piedi del monte, circondata da montagne, con Rieti visibile in lontananza. Nei giorni limpidi lo sguardo spazia fino ai Monti Sabini.

Informazioni Pratiche

Il santuario è raggiungibile in auto fino a un parcheggio, da cui parte una breve ma suggestiva salita a piedi (circa 10 minuti). L’ingresso è gratuito. Ogni anno, a Natale, viene celebrata una rievocazione del primo presepe con una rappresentazione vivente molto suggestiva.

3. La Cascata delle Marmore: Lo Spettacolo della Natura

A circa 30 chilometri da Rieti, al confine con l’Umbria, si trova uno degli spettacoli naturali più impressionanti d’Italia: la Cascata delle Marmore, tra le cascate più alte d’Europa con i suoi 165 metri di salto totale suddivisi in tre salti.

Un Capolavoro di Ingegneria Antica

Quello che appare come un miracolo della natura è in realtà un’opera umana antichissima. La cascata fu creata nel 271 a.C. dal console romano Manio Curio Dentato, che fece scavare un canale (il Cavo Curiano) per deviare le acque stagnanti del fiume Velino facendole precipitare nel sottostante fiume Nera. Nei secoli successivi l’opera fu perfezionata, fino all’intervento definitivo di Papa Clemente VIII nel 1598.

La Visita

La cascata può essere ammirata da due belvedere principali:

Il Belvedere Inferiore permette di osservare la cascata dal basso, sentendo tutta la potenza dell’acqua che precipita. Il sentiero che costeggia il fiume Nera offre scorci spettacolari, con la possibilità di avvicinarsi molto al salto d’acqua, sentendone lo scroscio assordante e la nebbia che si solleva.

Il Belvedere Superiore offre una vista dall’alto, permettendo di vedere l’intero sviluppo dei tre salti. Da qui partono diversi sentieri che conducono a punti panoramici straordinari, come il Balcone degli Innamorati e la Specola, una torre panoramica settecentesca.

Gli Orari di Apertura

La particolarità della Cascata delle Marmore è che il suo funzionamento è regolato: l’acqua viene utilizzata per la produzione di energia idroelettrica, quindi la cascata è “aperta” solo in determinati orari (variabili secondo la stagione). Quando non è aperta, il flusso d’acqua è ridotto al minimo. È fondamentale controllare gli orari prima della visita.

Attività

Oltre all’osservazione, il Parco della Cascata offre numerose attività: trekking sui sentieri, rafting sul fiume Nera, percorsi avventura e visite guidate speleologiche.

4. Il Lago di Piediluco: La Perla della Sabina

Incastonato tra le montagne a pochi chilometri dalla Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco è un gioiello naturalistico di rara bellezza, spesso paragonato ai laghi alpini per la purezza delle sue acque e il paesaggio montano che lo circonda.

Un Lago tra Lazio e Umbria

Con una superficie di circa 1,6 km² e una profondità massima di 20 metri, Piediluco è il lago più grande del Reatino. Le sue acque cristalline riflettono le montagne circostanti, creando panorami da cartolina. Sulle sponde si affaccia il caratteristico borgo di Piediluco, con le sue casette colorate che si arrampicano sulla collina.

Il Borgo

Il borgo medievale di Piediluco merita una passeggiata tra i suoi vicoli stretti e le scalinate che salgono verso la Rocca Albornoziana, fortezza del XIV secolo che domina dall’alto il paese e il lago. Dalla rocca la vista è mozzafiato: il lago si distende ai piedi, circondato da montagne boscose.

La Chiesa di San Francesco, affacciata sul lungolago, custodisce affreschi medievali e un prezioso organo del Seicento.

Attività sul Lago

Il Lago di Piediluco è un importante centro di canottaggio: qui si allena la nazionale italiana e si svolgono gare internazionali. Ma è anche perfetto per chi cerca relax: si può percorrere il lungolago a piedi o in bicicletta, noleggiare pedalò o kayak, fare un bagno nelle acque fresche nelle giornate estive.

La Festa delle Acque

Ogni anno, a fine giugno, si svolge la suggestiva Festa delle Acque, con spettacoli pirotecnici che si riflettono sulle acque del lago, processioni di barche illuminate e eventi culturali. È uno degli appuntamenti più attesi dell’estate reatina.

Dove Mangiare

I ristoranti affacciati sul lago offrono specialità locali, soprattutto a base di pesce d’acqua dolce: coregone, luccio, carpa. Da provare anche i piatti della tradizione umbra, essendo al confine tra le due regioni.

5. Il Cammino di San Francesco: La Valle Santa

La provincia di Rieti custodisce quattro santuari francescani di straordinaria importanza, collegati da un percorso di trekking chiamato Cammino di San Francesco nella Valle Santa. Oltre a Greccio, già menzionato, vale la pena visitare:

Santuario di Fonte Colombo

Arroccato a 4 km da Rieti, Fonte Colombo è il luogo dove San Francesco si ritirò in preghiera e dove, secondo la tradizione, scrisse la Regola definitiva dell’Ordine Francescano nel 1223. Qui subì anche una dolorosa operazione agli occhi senza anestesia, sopportandola con serenità eroica.

Il santuario si sviluppa intorno a una fonte d’acqua miracolosa. La cappella della Maddalena, scavata nella roccia, è il luogo più suggestivo: qui Francesco pregava e meditava. Gli affreschi narrano episodi della vita del santo. Il bosco di lecci che circonda il santuario crea un’atmosfera di pace assoluta.

Santuario di La Foresta

Immersa nei boschi a pochi chilometri da Rieti, La Foresta (o Santuario di San Fabiano) è il luogo dove Francesco operò il miracolo della vigna: benedì l’uva di un povero contadino, che riuscì a produrre una quantità straordinaria di vino.

Il piccolo santuario conserva un’atmosfera intima. La chiesetta custodisce affreschi del XV secolo e la cella dove dormiva il santo. Il bosco circostante invita alla meditazione e alla passeggiata contemplativa.

Santuario di Poggio Bustone

Arroccato a 819 metri di altitudine sopra il borgo medievale di Poggio Bustone, questo santuario segna il luogo del primo arrivo di Francesco nella Valle Reatina, nel 1208. Qui il santo ebbe la rivelazione del perdono dei suoi peccati.

Il santuario è raggiungibile attraverso una scalinata di 151 gradini. La chiesa conserva affreschi antichi e la grotta di San Francesco, dove il santo pregava. Dal piazzale si gode una vista straordinaria sulla Valle Santa.

Il Cammino

Il Cammino di San Francesco collega i quattro santuari in un percorso ad anello di circa 80 km, percorribile in 4-5 giorni. È un trekking di media difficoltà, immerso nella natura, che unisce spiritualità, paesaggio e storia. Numerosi pellegrini lo percorrono ogni anno, cercando silenzio e introspezione.

Anche chi non vuole percorrerlo interamente può visitare i singoli santuari, ognuno raggiungibile in auto, dedicando una giornata alla scoperta della spiritualità francescana.

Perché Visitare Rieti e il suo Territorio

Rieti e la sua provincia offrono un’esperienza di viaggio autentica, lontana dal turismo di massa. Qui si respira un’atmosfera genuina, dove il tempo sembra scorrere più lentamente, dove la natura è ancora protagonista e dove la storia si intreccia con la spiritualità.

Gastronomia: La cucina reatina è semplice e saporita, basata su prodotti locali. Da provare l’olio extravergine d’oliva sabino DOP, i salumi tipici, i formaggi di pecora, la porchetta, gli gnocchi ricci, le fregnacce (pasta fresca condita con sugo di fegatelli), e i dolci come i cecamariti e le ciambelle al mosto.

Natura: Oltre ai luoghi citati, la provincia offre escursioni sui Monti Reatini, nei boschi della Duchessa, lungo il fiume Velino, nei borghi medievali come Labro, Leonessa, Amatrice (da sostenere dopo il terremoto del 2016).

Tranquillità: Rieti è una città a misura d’uomo, perfetta per chi cerca una vacanza rilassante ma culturalmente ricca.

Informazioni Pratiche

Come arrivare: Rieti è raggiungibile in auto da Roma in circa un’ora tramite l’autostrada A1 e poi la SS4 Salaria. È servita anche da treni regionali da Roma Termini.

Quando visitare: La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali per visitare il territorio reatino, con temperature miti e paesaggi splendidi. L’inverno è freddo ma affascinante, soprattutto per visitare i santuari francescani. L’estate è piacevole, soprattutto in quota e sui laghi.

Dove dormire: Rieti offre hotel di diverse categorie, B&B e agriturismi nella campagna circostante. Anche nei borghi come Greccio e Piediluco si trovano strutture accoglienti.

Quanto tempo dedicare: Un weekend lungo (3-4 giorni) permette di visitare i principali luoghi d’interesse. Una settimana consente di esplorare anche i borghi minori e fare trekking.

Conclusione: Scoprire il Cuore d’Italia

Rieti e la sua provincia rappresentano un’Italia diversa, quella dei piccoli centri dove la tradizione è ancora viva, dove la spiritualità francescana permea i luoghi, dove la natura offre spettacoli di rara bellezza. È un territorio che si svela lentamente, che va assaporato senza fretta, camminando tra sentieri di montagna, visitando santuari silenziosi, sedendosi sulle rive di un lago cristallino.

In un’epoca di viaggi mordi e fuggi, Rieti invita a rallentare, a riscoprire il piacere della contemplazione, della semplicità, dell’autenticità. È il cuore d’Italia non solo geograficamente, ma anche spiritualmente: un luogo dove ritrovare se stessi e riconnettersi con ciò che davvero conta.

Vale la pena scoprirlo, magari seguendo le orme di San Francesco, che di questi luoghi fece la sua casa del cuore.

Articolo pubblicato da Stile Tricolore

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