Immaginate un borgo alpino dove le case sono costruite in legno secondo l’antica tecnica del Blockbau, dove si parla ancora un dialetto tedesco medievale, dove il lago color turchese riflette le vette delle Alpi Carniche. Benvenuti a Sauris (Zahre in lingua locale), un’isola linguistica e culturale germanica nel cuore del Friuli Venezia Giulia, premiata dall’UNWTO come uno dei Best Tourism Villages al mondo.
Ma Sauris non è solo uno dei borghi più belli e autentici d’Italia: è anche la patria di eccellenze gastronomiche uniche, dal celebre Prosciutto di Sauris IGP alla birra artigianale Zahre Beer, dai formaggi di malga ai piccoli frutti di bosco. Un luogo dove la natura incontaminata si fonde con tradizioni culinarie secolari che affondano le radici nella cultura tirolese.
Storia e Origini: Una Colonia Germanica tra le Montagne Friulane
La Leggenda dei Due Soldati
La storia di Sauris inizia con una leggenda affascinante. Si narra che intorno al XIII-XIV secolo, due soldati tedeschi stanchi della guerra fuggirono dalle regioni germaniche e trovarono rifugio in questa valle remota e selvaggia della Carnia. Qui decisero di stabilirsi, costruendo le prime abitazioni e dando origine a quella che sarebbe diventata la comunità di Sauris.
Come ogni leggenda che si rispetti, anche questa ha un fondo di verità. I dati storici confermano che i primi abitanti di Sauris arrivarono effettivamente nel XII-XIII secolo, migrando dalla Val Pusteria tirolese e dalla Val di Lesach in Carinzia. Il primo documento scritto che menziona la “contrata de Sauris” risale al 1280.
L’Isola Linguistica Germanofona
Ciò che rende Sauris davvero unica è la sua lingua: il saurano (de zahrar sproche), un dialetto tedesco appartenente al gruppo bavarese meridionale che ha conservato tratti arcaici del tedesco parlato nel XIII secolo (mittelhochdeutsch). Questa lingua è talmente particolare e preziosa che è stata riconosciuta e tutelata dallo Stato italiano e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
A Sauris si parlano correntemente tre lingue: italiano, friulano e saurano. Passeggiando per il borgo, potrete notare le insegne delle case scritte in lingua saurana, un patrimonio culturale che gli abitanti mantengono vivo con orgoglio. Esiste persino un Vocabolario Saurano (Zahrer Wörterbuch) e vengono organizzati corsi per chi desidera avvicinarsi a questa lingua millenaria.
Un Borgo tra Due Nuclei
Sauris è costituita principalmente da due borghi: Sauris di Sopra (Plotzn o Oberzahre) a 1.400 metri di altitudine, e Sauris di Sotto (Dorf o Unterzahre) a 1.212 metri. Più distante si trova Lateis, a 1.225 metri, raggiungibile scendendo verso il lago e risalendo alcuni tornanti.
Per secoli, questi borghi rimasero isolati dal resto del mondo, raggiungibili solo attraverso ripidi sentieri a piedi. Fu solo tra il 1919 e il 1934 che venne costruita la prima strada asfaltata verso Ampezzo. Questo isolamento ha permesso alla comunità di preservare intatte le proprie tradizioni, la lingua e l’architettura originaria.
Il Lago di Sauris: Bellezza Moderna
Il magnifico Lago di Sauris, con le sue acque turchesi che cambiano colore a seconda della stagione, ha in realtà origini recenti. Si tratta di un bacino artificiale creato tra il 1941 e il 1948 con lo sbarramento del torrente Lumiei per la costruzione dell’impianto idroelettrico. L’antica conca naturale predisposta al pascolo venne sommersa, ma oggi questo specchio d’acqua è diventato una delle cartoline più belle della Carnia.
Curiosità e Tradizioni Uniche
L’Architettura: case in legno e pietra
Le abitazioni di Sauris sono autentici capolavori di architettura alpina. Costruite con la tecnica del Blockbau (tronchi di legno sovrapposti e incastrati agli angoli), presentano tipicamente due piani: quello inferiore in pietra, spesso seminterrato, e quello superiore in legno. I tetti sono rivestiti in scandole di legno, sottili tavolette che creano un effetto scenografico.
Queste costruzioni, chiamate Blockhaus o Case Walser, non sono solo belle da vedere: rappresentano secoli di sapienza costruttiva adattata al clima alpino, con soluzioni che garantiscono isolamento termico e protezione dalle intemperie.
Il Carnevale con le Maschere Intagliate
Una delle tradizioni più affascinanti di Sauris è il Carnevale (Der Zahrar Voschankh) con le sue caratteristiche maschere di legno intagliato. Esistono due tipologie: le “scheana schembln” (maschere belle) e le “shentena schembln” (maschere brutte).
Secondo la tradizione, senza una maschera non si può partecipare ai festeggiamenti! Il maestro Ermanno Plozzer organizza laboratori di intaglio del legno dove è possibile imparare quest’arte antica e creare la propria maschera.
I Tesori delle Chiese
Sauris custodisce due chiese di grande valore artistico e spirituale:
Il Santuario di Sant’Osvaldo a Sauris di Sotto, risalente al 1328 e consacrato nel 1554, fu uno dei centri devozionali più importanti del territorio veneto-friulano tra il XVII e il XVIII secolo. Conserva uno splendido altare del 1524 realizzato da Michael Parth di Brunico, con pannelli intagliati, dorati e dipinti raffiguranti i Santi Pietro, Osvaldo e Bartolomeo, oltre a scene dell’Annunciazione, della Visitazione e della Fuga in Egitto.
La Chiesa di San Lorenzo a Sauris di Sopra, costruita all’inizio del 1500, è una tipica chiesetta alpina in stile gotico tedesco con un campanile dalla guglia alta rivestita in scandole. All’interno conserva preziosi altari lignei cinquecenteschi.
Il Centro Etnografico ‘s Haus van der Zhare
A Sauris di Sopra si trova questo museo etnografico che racconta la vita quotidiana della comunità saurana attraverso i secoli: attrezzi agricoli, strumenti per la lavorazione del legno e della lana, oggetti domestici, costumi tradizionali. Un tuffo nel passato per comprendere come vivevano gli abitanti di questa valle isolata.
Il Riconoscimento UNWTO 2022
Nel dicembre 2022, Sauris ha ricevuto un riconoscimento prestigiosissimo: è stata nominata Best Tourism Village 2022 dall’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite), entrando a far parte dei 32 borghi turistici rurali migliori al mondo.
Questo premio celebra i luoghi dove il turismo preserva tradizioni locali e cultura, salvaguardando ambiente e biodiversità. Un riconoscimento che testimonia l’autenticità e la qualità dell’esperienza che Sauris offre ai visitatori.
Le Eccellenze Gastronomiche di Sauris
Il Prosciutto di Sauris IGP: Il Re della Tavola
Il Prosciutto di Sauris IGP è senza dubbio il prodotto gastronomico più celebre del borgo. Questo prosciutto crudo dal sapore dolce e delicato, con il suo caratteristico retrogusto leggermente affumicato, è unico in tutta Italia.
Le Origini della Tradizione
Le tecniche di conservazione e produzione del prosciutto attraverso l’affumicatura derivano dalle antiche consuetudini delle popolazioni tirolesi che si insediarono a Sauris nel Medioevo. L’affumicatura era necessaria per conservare la carne durante i lunghi inverni alpini, ma con il tempo si è trasformata in un’arte che conferisce al prosciutto un profilo aromatico inconfondibile.
La tradizione norcina di Sauris ha radici profonde. Il norcino Pietro Schneider, detto “Wolf”, nato a Sauris nel 1862, preparava prosciutti e salumi con metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione. Negli anni Sessanta, suo nipote Giuseppe Petris fondò l’azienda che ancora oggi porta avanti questa tradizione.
Il Processo di Produzione
Oggi il Prosciutto di Sauris IGP viene prodotto esclusivamente da due aziende artigianali: il Prosciuttificio Wolf e il Salumificio Zahre. Il disciplinare di produzione è rigorosissimo:
- I suini devono provenire da undici regioni del nord e centro Italia, con prevalenza dal Friuli Venezia Giulia
- Devono essere nati, allevati e macellati secondo regole precise
- Gli ingredienti sono solo sale marino, pepe e aglio
- L’affumicatura avviene esclusivamente con legno di faggio dei boschi locali
L’affumicatura è il momento più delicato: ogni coscia viene esposta al fumo per circa due notti consecutive. Il legno di faggio viene fatto bruciare senza fiamma nei tradizionali caminetti, e il fumo, raffreddato e depurato, viene convogliato nei locali di affumicatura. Questo processo dona al prosciutto quell’aroma unico che lo distingue.
Il ciclo produttivo dura almeno 10 mesi, ma può arrivare a 17, di cui almeno 8 in stagionatura naturale. Non vengono utilizzati conservanti.
Come Degustarlo
Il Prosciutto di Sauris è buonissimo gustato da solo, per apprezzarne le note dolciastre e aromatiche. Si accompagna perfettamente con:
- Pane al cumino (specialità locale)
- Noci della Carnia e frutta secca
- Formaggi di malga
- Funghi aromatizzati con erbe di montagna
- Asparagi verdi (avvolti nel prosciutto)
L’abbinamento ideale? Un bicchiere di Zahre Beer, la birra artigianale di Sauris, oppure vini bianchi friulani come Friulano, Pinot Bianco, Pinot Grigio o Malvasia Istriana.
Gli Eventi
A luglio si svolge la Festa del Prosciutto di Sauris (Sauris in Festa), un weekend dedicato a questo prodotto straordinario con degustazioni, mercatini, musica e la possibilità di assaggiare anche gli altri prodotti tipici: speck, salumi affumicati, formaggi di malga, piccoli frutti.
A novembre, durante la Fiera di San Martino, tradizionalmente si vendeva il prosciutto stagionato, e ancora oggi è un momento importante per la comunità.
La Birra Zahre: Passione Artigianale
La Zahre Beer è l’altra grande eccellenza di Sauris. Questa birra artigianale nasce dalla passione di Sandro e Massimo Petris, che hanno trasformato il loro amore per la birra in un prodotto unico capace di raccontare il territorio.
Zahre Beer è prodotta con ingredienti selezionati, seguendo metodi artigianali che rispettano la tradizione birraria. È una birra cruda, non pastorizzata e non filtrata, che mantiene tutte le proprietà organolettiche e nutritive del malto e del lievito.
Il birrificio si trova a Sauris di Sopra e offre visite guidate dove è possibile scoprire il processo produttivo e degustare le diverse tipologie di birra prodotte, dal gusto delicato a quello più deciso.
L’abbinamento perfetto? Ovviamente con il Prosciutto di Sauris e gli altri salumi affumicati, ma anche con il frico (la tipica preparazione friulana a base di formaggio e patate) e i piatti della tradizione carnica.
I Formaggi di Malga
La vastità dei pascoli alpini intorno a Sauris permette di produrre formaggi di malga dal sapore intenso e autentico. Le case (malghe) sono micro-universi produttivi dove il bestiame pascola liberamente nei mesi estivi, producendo latte di eccezionale qualità.
I formaggi vengono lavorati con tecniche tradizionali, spesso arricchiti con erbe spontanee raccolte sui prati alpini che conferiscono sapori unici. Durante l’estate è possibile visitare alcune malghe e assistere alla produzione del formaggio, un’esperienza autentica che si connette con il ritmo della natura.
La Trota Affumicata Zea
Un prodotto più recente ma già apprezzato è Zea, la trota affumicata di Sauris. Il nome “Zea” in saurano significa “lago”, e infatti questa trota 100% friulana viene allevata presso il lago di Sauris, in località Maina.
L’Azienda Agricola Ittica Sigalotti ha portato il laboratorio di affumicatura proprio a Sauris per permettere alle carni della trota di arricchirsi grazie all’antica sapienza dei produttori locali e alla natura incontaminata del luogo. Vengono utilizzate tre diverse tipologie di affumicatura che esaltano le caratteristiche organolettiche del prodotto.
La trota affumicata Zea è ricca di proteine, omega-3, ferro e minerali. Si gusta il carpaccio con olio e limone, in antipasti, crostini, insalate o abbinato a verdure.
I Piccoli Frutti di Bosco
Nei boschi intorno a Sauris crescono spontaneamente fragole, mirtilli, more e lamponi, che i locali raccolgono per confezionare marmellate artigianali straordinarie. Questi piccoli frutti sono anche venduti freschi durante la stagione estiva.
La zona è ricchissima di erbe spontanee e piante officinali utilizzate per speziare i piatti, preparare tisane o rendere unici i formaggi di produzione locale.
La Fava di Sauris: Presidio Slow Food
Un prodotto quasi dimenticato che sta conoscendo una rinascita è la Fava di Sauris, varietà locale diventata Presidio Slow Food. Questa fava tradizionale viene coltivata secondo metodi antichi e utilizzata in zuppe e piatti della cucina contadina saurana.
Ricette Tradizionali
La cucina di Sauris riflette le influenze tirolesi e carniche:
Frico con Polenta: Formaggio fuso con patate o solo formaggio croccante, servito con polenta fumante.
Gnocchi di Patate alle Erbe: Gnocchi conditi con burro fuso e erbe di montagna.
Goulash: Lo stufato di origine austro-ungarica è molto presente nella tradizione locale.
Orzo con Prosciutto di Sauris ed Erbe: Un primo piatto sostanzioso che unisce orzo perlato, prosciutto affumicato, erbe spontanee o spinaci, creando un piatto che racconta il territorio.
Strudel di Mele: Il dolce tirolese per eccellenza, preparato con mele, uvetta, pinoli e cannella.
Cosa Fare e Vedere a Sauris
Oltre alle eccellenze gastronomiche, Sauris offre numerose attività:
Passeggiate e Trekking: Sentieri che si snodano tra boschi di larici, pascoli alpini, panorami mozzafiato sulle Dolomiti Friulane.
Sport Acquatici sul Lago: In estate è possibile praticare canoa, kayak, SUP, pedalò grazie al servizio Sailing Sauris.
Ciaspolate Invernali: D’inverno, escursioni con le racchette da neve attraverso boschi innevati.
Visite alle Botteghe Artigiane: Scoprire l’artigianato locale dell’intaglio del legno e della tessitura.
Degustazioni: Visitare i produttori locali, dal prosciuttificio al birrificio, dalle casere agli affumicatori di trote.
Conclusione: Un Viaggio nel Tempo e nel Gusto
Visitare Sauris significa fare un viaggio nel tempo, entrare in una dimensione dove la fretta non esiste, dove ogni prodotto racconta una storia di mani sapienti e tradizioni millenarie. È un luogo dove la natura selvaggia abbraccia borghi autentici, dove l’acqua cristallina del lago riflette case di legno centenarie, dove si parla una lingua antica che suona come musica.
Ma soprattutto, Sauris è un paradiso per chi ama il buon cibo autentico. Il Prosciutto IGP che si scioglie in bocca con il suo delicato profumo di faggio, la birra artigianale che disseta dopo una passeggiata in montagna, i formaggi di malga profumati di erbe alpine, le marmellate di frutti di bosco raccolti a mano: ogni assaggio è un’esperienza sensoriale che connette con questo territorio straordinario.
In un’epoca di globalizzazione e omologazione, Sauris rappresenta un modello di come tradizione e qualità possano non solo sopravvivere, ma prosperare, attirando visitatori da tutto il mondo non con attrazioni artificiali, ma con l’autenticità di una cultura viva e un patrimonio gastronomico senza eguali.
L’immagine di copertina è legata al sito Sauris.org
Articolo pubblicato da Stiletricolore





