Ogni anno, a febbraio, la Toscana del vino si accende di un’energia particolare. Giornalisti da tutto il mondo, buyer internazionali, sommelier ed esperti del settore convergono verso Firenze e le terre del vino per un appuntamento diventato imprescindibile: le Anteprime di Toscana, una settimana intensa dedicata alla presentazione delle nuove annate dei grandi vini toscani.
Non si tratta di una semplice manifestazione enologica, ma di un vero e proprio rituale che celebra l’eccellenza vitivinicola di una delle regioni più vocate al vino al mondo, dove tradizione millenaria e innovazione si incontrano in ogni calice.
La Storia delle Anteprime: Da Iniziativa Locale a Evento Globale
Le Anteprime di Toscana non sono nate dal nulla, ma sono il frutto di un’evoluzione che ha radici negli anni Ottanta e Novanta, quando i singoli Consorzi del vino toscano iniziarono a organizzare eventi di presentazione delle nuove annate.
L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, ad esempio, vanta oltre trent’anni di storia ed è stata una delle prime a strutturarsi come appuntamento fisso per la stampa specializzata. Analogamente, il Benvenuto Brunello di Montalcino e la Chianti Classico Collection hanno costruito nel tempo un seguito internazionale di appassionati e professionisti.
L’idea di coordinare tutte queste iniziative sotto un’unica regia è relativamente recente. È stata la Regione Toscana, in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze e i Consorzi di tutela, a intuire il potenziale di un evento unitario che raccontasse la Toscana del vino nella sua interezza.
Nasce così PrimAnteprima, la giornata inaugurale che dal 2010 apre ufficialmente la Settimana delle Anteprime, presentando dati di mercato, trend dell’export e le prospettive del settore vitivinicolo toscano davanti a centinaia di giornalisti internazionali.
L’evento si è evoluto negli anni, integrandosi con BuyWine Toscana, la manifestazione B2B che favorisce incontri diretti tra produttori toscani e buyer internazionali, creando opportunità concrete di business per le aziende della regione.
Come funzionano le anteprime: un calendario ricco di eventi
Le Anteprime di Toscana seguono un calendario consolidato che si sviluppa nell’arco di una settimana, solitamente tra metà e fine febbraio. Ogni giornata è dedicata a una denominazione o a un gruppo di denominazioni.
PrimAnteprima: Il Prologo
L’evento si apre tradizionalmente con PrimAnteprima, che si tiene a Palazzo Medici Riccardi nel cuore di Firenze. Qui, davanti a oltre 200 giornalisti provenienti da tutto il mondo, vengono presentati i dati ISMEA sull’andamento del settore vitivinicolo toscano, con particolare attenzione all’export e ai trend di mercato.
È un momento di riflessione collettiva sulle sfide e le opportunità che il comparto deve affrontare: dalla sostenibilità ambientale alle politiche commerciali internazionali, dai cambiamenti climatici alle nuove tendenze di consumo.
Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano
Subito dopo PrimAnteprima, solitamente nel weekend, l’attenzione si sposta a Montepulciano per l’Anteprima del Vino Nobile, uno degli eventi più longevi e prestigiosi. Nella suggestiva cornice della Fortezza, i produttori presentano le nuove annate del Vino Nobile, il secondo DOCG italiano per anzianità (dopo il Brunello).
L’evento offre l’occasione di degustare non solo l’annata base, ma anche le Riserve e, novità recente, i vini delle Pievi, le sottozone che identificano aree con caratteristiche pedoclimatiche specifiche, vero e proprio terroir montepulcianese.
Chianti Classico Collection
Lunedì e martedì la manifestazione torna a Firenze con la Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda. Questo è uno degli eventi più partecipati, con oltre 200 produttori del Gallo Nero che presentano più di 700 etichette.
Il primo giorno è riservato agli operatori e alla stampa, mentre il secondo le porte si aprono anche al pubblico degli appassionati. Oltre alle degustazioni, vengono organizzate masterclass su temi specifici, dalla Gran Selezione alle Unità Geografiche Aggiuntive che valorizzano i diversi territori del Chianti Classico.
Chianti Lovers & Rosso Morellino
A metà settimana, alla Fortezza da Basso di Firenze, si tiene Chianti Lovers, evento dedicato al Chianti DOCG (diverso dal Chianti Classico), che da qualche anno si è unito all’Anteprima del Morellino di Scansano.
Questo “doppio evento” permette di degustare oltre 400 etichette provenienti da 120 aziende, offrendo una panoramica completa su due denominazioni che rappresentano l’anima più popolare e conviviale del vino toscano.
Anteprima L’Altra Toscana
Giovedì è la giornata de L’Altra Toscana, evento che riunisce le denominazioni più piccole o meno conosciute ma non per questo meno interessanti: Maremma Toscana, Montecucco, Cortona, Chianti Rufina, Terre di Casole, Suvereto, Val di Cornia, Carmignano e molte altre.
È un’occasione unica per scoprire territori dove la vite si coltiva da secoli, spesso con tecniche “sartoriali” che rispettano la biodiversità e l’identità del luogo. Qui, accanto agli storici produttori locali, nomi blasonati dell’enologia italiana portano nei calici tutta la forza dei terroir meno battuti.
Valdarno di Sopra Day
La settimana si chiude tradizionalmente con il Valdarno di Sopra Day, che si tiene nella suggestiva location de Il Borro, in provincia di Arezzo. È la denominazione più giovane tra quelle presentate, ma sta rapidamente guadagnando reputazione per la qualità dei suoi vini.
Curiosità e Aneddoti delle Anteprime
Il Bando di Cosimo III
Molte delle denominazioni presentate alle Anteprime hanno radici antichissime. Alcune figurano già nel celebre Bando del Granduca Cosimo III de’ Medici del 1716, considerato la prima DOC ante litteram della storia. Il Granduca delimitò quattro aree di produzione vitivinicola di eccellenza: Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno di Sopra, proteggendone i nomi e la qualità.
La Rete di Collaborazione
Ciò che rende uniche le Anteprime di Toscana è la capacità di fare sistema. Mentre in altre regioni le denominazioni spesso competono tra loro, in Toscana si è costruita una rete di collaborazione che valorizza l’intera regione. Il messaggio è chiaro: non esiste un vino toscano migliore degli altri, ma una pluralità di eccellenze che insieme raccontano un territorio straordinario.
L’Educational Tour
Una delle componenti più interessanti delle Anteprime è l’educational tour organizzato per i buyer internazionali. Non si limitano a degustare vini in una sala, ma vengono portati a visitare i territori di produzione, le cantine storiche, i borghi medievali. L’obiettivo è far innamorare questi operatori della Toscana, affinché tornino nei loro Paesi con “un pezzo di Toscana nel cuore” e diventino ambasciatori dei vini della regione.
Il Premio Beatrice Torrini
Durante le Anteprime viene assegnato il Premio Beatrice Torrini, dedicato alle donne del vino toscano. Il riconoscimento celebra le figure femminili che, con competenza e passione, stanno scrivendo pagine importanti della viticoltura toscana, da imprenditrici a enologhe, da agronome a responsabili commerciali.
I Vini Protagonisti: Qualità e Riconoscimenti
Le Anteprime sono l’occasione per presentare le nuove annate, ma anche per celebrare i riconoscimenti ottenuti dai vini toscani nelle principali guide e concorsi internazionali.
Chianti Classico: L’Eccellenza del Sangiovese
Il Chianti Classico continua a collezionare riconoscimenti prestigiosi. Nella classifica Vinous Top 100 Wines, il Chianti Classico Riserva Il Poggio 2021 del Castello di Monsanto si è aggiudicato il primo posto mondiale, un risultato storico che conferma la qualità straordinaria raggiunta da questa denominazione.
Il Chianti Classico Petrignano 2020 di Dievole ha conquistato il Premio Rosso dell’Anno 2023 del Gambero Rosso, riconoscimento che celebra non solo un vino impeccabile ma un’idea di vino che esprime pienamente il territorio.
Brunello di Montalcino: Il Re dei Rossi
Il Brunello di Montalcino mantiene saldamente il suo status di vino icona della Toscana e dell’Italia intera. Le annate presentate alle Anteprime (solitamente con 5 anni di invecchiamento per il Brunello base e 6 per la Riserva) sono sempre tra le più attese dagli esperti.
Vino Nobile di Montepulciano: La Raffinatezza del Sangiovese Prugnolo
Il Vino Nobile, prodotto dal clone locale del Sangiovese chiamato Prugnolo Gentile, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. L’introduzione delle Pievi (sottozone) nel 2020 ha permesso ai produttori di valorizzare ulteriormente le specificità dei singoli terroir, dando vita a vini di grande personalità e longevità.
Super Tuscan: L’Innovazione nella Tradizione
Anche i Super Tuscan (vini IGT Toscana che utilizzano vitigni internazionali) hanno il loro spazio alle Anteprime. Etichette leggendarie come Sassicaia, Ornellaia, Tignanello e Solaia continuano a rappresentare l’eccellenza mondiale, dimostrando che tradizione e innovazione possono convivere magnificamente.
Le Sfide del Settore Vitivinicolo Toscano
Le Anteprime non sono solo celebrazione, ma anche momento di confronto sulle sfide che il settore deve affrontare.
Cambiamento Climatico
Il cambiamento climatico è forse la sfida più grande. Le vendemmie anticipate, gli eventi meteorologici estremi, la necessità di adattare le pratiche agronomiche sono temi sempre più centrali nelle discussioni delle Anteprime. Molti produttori stanno sperimentando nuove tecniche di gestione del vigneto e varietà più resistenti al caldo.
Sostenibilità Ambientale
La sostenibilità non è più un optional ma una necessità. Sempre più aziende toscane stanno convertendo al biologico o al biodinamico, riducendo l’uso di chimica di sintesi e adottando pratiche rispettose dell’ambiente. Questa evoluzione trova spazio e visibilità nelle Anteprime.
Mercati Internazionali e Dazi
Le politiche commerciali internazionali, con particolare riferimento ai dazi che alcuni Paesi applicano sui vini europei, rappresentano una preoccupazione costante. La Toscana esporta oltre il 60% della sua produzione, e ogni variazione delle tariffe doganali può avere impatti significativi sulle aziende.
Ricambio Generazionale
Il ricambio generazionale è un’altra questione centrale. Molte aziende storiche stanno passando dalle mani dei fondatori a quelle dei figli e nipoti, che portano nuove visioni, maggiore attenzione alla comunicazione digitale e apertura verso mercati emergenti.
L’Impatto Economico delle Anteprime
Le Anteprime di Toscana non sono solo un evento culturale, ma hanno un impatto economico significativo. La presenza di centinaia di giornalisti e buyer internazionali genera visibilità mediatica globale per i vini toscani, con articoli, recensioni e reportage che raggiungono milioni di lettori in tutto il mondo.
Gli incontri B2B facilitati da BuyWine Toscana portano a contratti commerciali concreti, aprendo nuovi mercati alle aziende toscane. L’indotto turistico generato dall’evento (pernottamenti, ristorazione, visite ai territori) contribuisce all’economia locale.
Secondo le stime della Regione Toscana, il valore dell’export dei vini toscani supera i 2 miliardi di euro annui, con una crescita costante che deve molto anche alla visibilità garantita dalle Anteprime.
Il Futuro delle Anteprime
Guardando al futuro, le Anteprime di Toscana si stanno evolvendo per rispondere alle nuove esigenze del mercato e del pubblico.
Digitalizzazione: Streaming delle conferenze, piattaforme digitali per le degustazioni a distanza, utilizzo dei social media per raggiungere un pubblico più giovane sono parte integrante della strategia comunicativa.
Inclusività: Maggiore attenzione alla presenza femminile, ai giovani produttori e alle piccole realtà che rappresentano l’anima più autentica del territorio.
Sostenibilità dell’evento: Riduzione degli sprechi, utilizzo di materiali riciclabili, compensazione delle emissioni di CO2 sono obiettivi concreti per rendere le Anteprime un evento carbon neutral.
Ampliamento tematico: Non solo vino, ma anche olio extravergine di oliva (molti produttori sono presenti con il loro olio DOP), prodotti gastronomici del territorio, cultura e arte toscana vengono sempre più integrati nell’offerta delle Anteprime.
Conclusione: Le Anteprime Come Patrimonio Culturale
Le Anteprime di Toscana sono molto più di una rassegna enologica. Sono la celebrazione di un patrimonio culturale, di un saper fare tramandato da generazioni, della capacità di un territorio di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Ogni calice degustato durante le Anteprime racconta una storia di terra, di clima, di mani che hanno lavorato la vigna, di scelte enologiche ponderate, di passione e dedizione. Racconta la Toscana nelle sue mille sfaccettature: dalle colline del Chianti ai pendii di Montalcino, dalle rive del mare di Bolgheri alle montagne del Montecucco.
Per chi ama il vino, partecipare alle Anteprime di Toscana è un’esperienza indimenticabile. Per chi produce vino in Toscana, è il momento di massima visibilità internazionale, l’occasione di presentare al mondo il frutto di un anno di lavoro.
E per la Toscana stessa, le Anteprime sono la dimostrazione che quando si fa sistema, quando si collabora invece di competere, quando si punta sulla qualità e sull’identità, i risultati arrivano. Nel bicchiere e molto oltre.
Articolo pubblicato da Stiletricolore





