Edoardo-Bortoli-Tarvisio-Friuli-Unsplash

Tre Gemme Bianche del Friuli Venezia Giulia: Sciare tra Alpi Carniche e Giulie

Quando si parla di sci in Italia tutti pensano subito alle località blasonate dell’Alto Adige o delle Dolomiti venete, ma c’è una regione nascosta nell’estremo nordest del paese che custodisce comprensori sciistici autentici dove puoi ancora trovare quella dimensione umana e familiare che altrove è andata perduta sotto il peso del turismo di massa. Parliamo del Friuli Venezia Giulia, terra di confine dove le Alpi Carniche e le Alpi Giulie offrono paesaggi spettacolari, piste perfettamente innevate e un’accoglienza calorosa che ti fa sentire subito a casa.

Gli impianti sciistici del Friuli non hanno la fama internazionale di Cortina o Madonna di Campiglio, ma proprio per questo mantengono un fascino autentico con prezzi più accessibili e code agli impianti quasi inesistenti e una qualità della neve spesso superiore grazie alle posizioni geografiche favorevoli. Qui puoi sciare ammirando panorami che spaziano dalle vette alpine fino all’Adriatico nelle giornate più limpide e puoi scoprire una cultura montana unica fatta di tradizioni secolari, cucina straordinaria e dialetti che mescolano italiano, sloveno, tedesco e friulano.

Oggi voglio raccontarti tre comprensori sciistici Friuli Venezia Giulia che rappresentano tre facce diverse della montagna friulana, ognuno con la sua personalità, le sue caratteristiche, i suoi punti di forza. Tre destinazioni perfette sia per chi cerca piste impegnative che per le famiglie con bambini sia per chi ama lo sci alpino che per gli appassionati di sci di fondo, ciaspolate e tutte le altre attività che la montagna invernale può offrire.

Tarvisio: La Perla delle Alpi Giulie al Confine tra Tre Nazioni

Tarvisio è senza dubbio la località sciistica più nota e sviluppata del Friuli Venezia Giulia situata all’estremo nord della regione a pochi chilometri dai confini con Austria e Slovenia. Il comprensorio sciistico si articola su tre montagne principali: il Monte Lussari, il Monte Santo di Lussari e soprattutto il Monte Canin che con i suoi oltre duemila metri di quota offre alcune delle piste più impegnative e spettacolari della regione.

La storia di Tarvisio come località turistica inizia già nell’Ottocento quando nobili austriaci e sloveni venivano qui a passare l’estate, ma è nel dopoguerra che si sviluppa il turismo invernale con la costruzione dei primi impianti di risalita. Oggi Tarvisio può contare su oltre venti chilometri di piste perfettamente battute servite da moderni impianti di risalita che ti portano rapidamente in quota senza le attese infinite che caratterizzano le località più famose.

Il Monte Canin è il fiore all’occhiello del comprensorio con piste che scendono da oltre duemila metri fino ai mille metri circa del fondovalle offrendo dislivelli importanti e panorami mozzafiato. La pista di Prampero è particolarmente amata dagli sciatori esperti per la sua lunghezza e per i tratti impegnativi che richiedono tecnica e controllo. Ma ci sono anche piste più facili perfette per principianti e famiglie come quelle che si snodano nei boschi di abeti con pendenze dolci e ambienti protetti dal vento.

Una delle caratteristiche più affascinanti di Tarvisio è la possibilità di sciare con vista su tre nazioni. Dalle vette più alte nelle giornate limpide puoi vedere l’Austria a nord, la Slovenia a est e ovviamente l’Italia sotto i tuoi sci. È un’esperienza che ti fa percepire fisicamente quanto siamo interconnessi, quanto i confini siano linee artificiali tracciate sulla carta, mentre la montagna è una sola che non conosce barriere politiche.

Il paese di Tarvisio è delizioso con il suo centro raccolto i negozi di articoli sportivi e souvenir i ristoranti dove puoi assaggiare piatti che mescolano influenze italiane austriache e slovene come i cjarsons ravioli ripieni dolci e salati insieme tipici della Carnia o il gulasch servito con polenta o ancora lo strudel preparato secondo ricette tramandate da generazioni. La sera dopo una giornata sulle piste puoi passeggiare per il centro illuminato, fermarti in una delle tante baite per un vin brulé o una grappa locale e goderti quell’atmosfera rilassata che caratterizza i borghi di montagna.

Tarvisio offre anche eccellenti possibilità per lo sci di fondo con oltre cinquanta chilometri di piste che si snodano attraverso la Val Saisera, una valle laterale di una bellezza selvaggia dove il silenzio è rotto solo dal fruscio degli sci sulla neve e dal canto degli uccelli. E per chi non sa sciare ci sono sentieri per ciaspolate, piste per slittino, parchi giochi sulla neve e la funivia che sale al Santuario del Monte Lussari, un gioiello architettonico arroccato in cima alla montagna a millesettantanove metri di quota da dove il panorama spazia a trecentosessanta gradi sulle Alpi.

Piancavallo: Il Balcone sul Friuli tra Dolomiti e Mare

Spostandoci più a sud e leggermente a ovest, arriviamo a Piancavallo, un comprensorio che tecnicamente si trova a cavallo tra Friuli Venezia Giulia e Veneto ma che è tradizionalmente considerato una delle località sciistiche principali del Friuli. Situato a millesecento metri di quota sull’altopiano che domina la pianura friulana, Piancavallo offre un’esperienza sciistica completamente diversa da Tarvisio, meno alpina più dolomitica con panorami che nelle giornate terse spaziano fino al mare Adriatico.

Piancavallo nasce come località turistica negli anni Sessanta quando vennero costruiti i primi impianti e i primi alberghi trasformando quello che era un alpeggio estivo in una stazione sciistica moderna. Il comprensorio non è enorme, conta una ventina di chilometri di piste ma è perfettamente organizzato con impianti moderni ed efficienti, innevamento programmato che garantisce sciabilità anche nei periodi di scarse nevicate e una varietà di piste che accontenta tutti i livelli di preparazione.

Le piste di Piancavallo si sviluppano principalmente sul versante che guarda verso sud offrendo quindi un’esposizione soleggiata che rende lo sci particolarmente piacevole nelle giornate fredde ma soleggiate tipiche dell’inverno alpino. Ci sono piste rosse impegnative come la Tremol che mette alla prova anche gli sciatori esperti con pendenze sostenute e tratti tecnici, ma anche piste blu ampie e ben battute perfette per chi sta imparando o per le famiglie con bambini.

Una delle caratteristiche più apprezzate di Piancavallo è la vista spettacolare che si gode dalle piste e soprattutto dalle vette più alte. Quando sali in seggiovia e arrivi in cima ti ritrovi circondato dalle Dolomiti Friulane patrimonio UNESCO con le loro guglie rocciose che si stagliano contro il cielo, ma se ti volti dall’altra parte vedi la pianura friulana che si estende fino al mare e nelle giornate particolarmente limpide puoi scorgere perfino Venezia e la laguna. È un’esperienza straniante sciare con da una parte le montagne innevate e dall’altra il mare azzurro all’orizzonte.

Il paese di Piancavallo è moderno, funzionale forse meno pittoresco di altri borghi alpini, ma perfettamente attrezzato per accogliere i turisti con hotel residence, ristoranti, bar e tutti i servizi necessari. C’è anche un ottimo snowpark per gli amanti del freestyle con salti rail e strutture per chi vuole cimentarsi in evoluzioni acrobatiche. E per i più piccoli ci sono diverse scuole sci con maestri pazienti e preparati che insegnano ai bambini non solo la tecnica ma anche l’amore per la montagna.

Nei dintorni di Piancavallo ci sono sentieri meravigliosi per escursioni con le ciaspole che ti portano attraverso boschi silenziosi fino a malghe dove puoi fermarti per un pranzo a base di prodotti locali. E d’estate l’altopiano si trasforma in un paradiso per escursionisti mountain biker parapendio e arrampicatori che trovano qui pareti di roccia di ogni difficoltà.

Ravascletto e Zoncolan: L’Autenticità della Carnia

Chiudiamo questo viaggio tra i comprensori sciistici del Friuli con una zona meno conosciuta ma non per questo meno affascinante, anzi forse la più autentica e tradizionale delle tre. Ravascletto, situato in Carnia, la regione montuosa più settentrionale del Friuli, è un piccolo borgo che ha saputo sviluppare un comprensorio sciistico a misura d’uomo perfetto per le famiglie e per chi cerca tranquillità e contatto con la natura lontano dal caos delle località più blasonate.

Il comprensorio di Ravascletto-Zoncolan prende il nome dal monte Zoncolan famoso ai ciclisti di tutto il mondo per essere una delle salite più dure del Giro d’Italia con pendenze che in alcuni punti superano il ventidue per cento. D’inverno questo massiccio calcareo diventa un paradiso per gli sciatori con piste che si sviluppano tra i milletrecento e i milleottocento metri di quota in un ambiente alpino selvaggio e affascinante.

Le piste sono una quindicina per un totale di circa venticinque chilometri, non moltissimo ma più che sufficienti per una o due giornate di sci intenso. Quello che colpisce di Ravascletto è l’atmosfera familiare che si respira qui, tutti si conoscono i gestori degli impianti, ti salutano per nome, dopo un paio di giorni i ristoratori si ricordano cosa hai ordinato la volta prima. È quella dimensione umana che nelle grandi località è andata perduta ma che qui resiste anche grazie al fatto che il turismo di massa non è ancora arrivato.

Le piste sono ben tenute con pendenze varie che vanno dalle blu facili alle rosse più impegnative. La pista Stella Alpina è particolarmente bella perché si snoda attraverso un bosco di larici che d’inverno con i rami carichi di neve crea un’atmosfera fiabesca. E per gli sciatori più esperti c’è la pista Zoncolan nera che con le sue pendenze importanti e i tratti ripidi mette alla prova tecnica e le gambe.

Ma Ravascletto non è solo sci alpino. La Carnia è infatti una delle zone più importanti del Friuli per lo sci di fondo con decine di chilometri di piste che si snodano attraverso valli laterali, boschi e radure. Gli anelli di fondo partono proprio da Ravascletto e si collegano con quelli dei paesi vicini creando una rete che può soddisfare fondisti di ogni livello. E la bellezza di questi percorsi non sta solo nella qualità della neve ma anche nel silenzio assoluto che ti avvolge mentre scivoli sui tuoi sci sottili lontano da tutto e da tutti.

Il paese di Ravascletto è un borgo carnico tipico con case in pietra e legno, balconi fioriti anche d’inverno, chiesa antica e un’atmosfera di altri tempi. Qui puoi ancora sentire parlare il friulano nelle sue varianti carniche, una lingua antica che affonda le radici nel latino ma che ha assorbito influenze slave, tedesche e venete. E la cucina locale è un altro buon motivo per venire qui con piatti sostanziosi che ti scaldano dopo una giornata al freddo come il frico una sorta di tortino di patate e formaggio fuso croccante fuori e morbido dentro o come la pitina polpette di carne affumicata tipiche della Valcellina o come gli gnocchi di susine dolci e salati insieme secondo la tradizione asburgica.

Nei dintorni di Ravascletto ci sono altri piccoli comprensori sciistici come Forni Avoltri e Sauris che insieme formano un comprensorio diffuso chiamato Nevelandia dove con un unico skipass puoi sciare in diverse località esplorando vallate diverse e scoprendo ogni giorno nuovi paesaggi. E quando sei stanco di sciare puoi visitare i borghi storici della Carnia come Tolmezzo, il capoluogo, oppure salire fino a Sauris, uno dei borghi più belli d’Italia dove si parla ancora un antico dialetto tedesco e dove si produce un prosciutto affumicato straordinario.

Cima_Zoncolan_Wikipedia

Il Fascino Discreto dello Sciare in Friuli

Quello che accomuna questi tre comprensori e in generale tutto lo sciare FVG è una certa discrezione, un rifiuto dell’ostentazione del lusso fine a sé stesso della mondanità vuota che caratterizza alcune località più famose. Qui si viene per sciare davvero per godere della montagna per vivere esperienze autentiche non per farsi vedere o per postare foto sui social anche se ovviamente le foto vengono benissimo dato che i panorami sono spettacolari.

I prezzi degli skipass sono mediamente più bassi rispetto alle località alpine più blasonate, gli alberghi offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, la ristorazione è genuina, abbondante, onesta. Non trovi boutique di grandi firme o discoteche alla moda ma trovi rifugi accoglienti dove ti servono piatti fatti con amore usando ingredienti locali, trovi baite dove la sera ti siedi davanti al camino con un bicchiere di grappa e ascolti le storie dei vecchi montanari.

Il Friuli Venezia Giulia è una regione che merita di essere scoperta anche d’inverno, non solo d’estate quando le sue spiagge e le sue città d’arte attirano milioni di turisti. Le sue montagne offrono un’esperienza diversa più intima più vera forse meno spettacolare delle Dolomiti più famose ma non per questo meno belle. Anzi per certi versi più bella proprio perché ancora autentica perché non ancora contaminata dal turismo di massa perché capace di farti sentire privilegiato per aver scoperto un segreto che pochi conoscono.

Consigli Pratici per Sciare in Friuli

Se stai pianificando una vacanza sugli sci in Friuli Venezia Giulia, ecco alcuni suggerimenti pratici. Il periodo migliore va da dicembre a marzo con febbraio che generalmente offre le condizioni di innevamento migliori. Molti comprensori sono dotati di impianti di innevamento programmato che garantiscono sciabilità anche in annate povere di neve naturale.

Per quanto riguarda gli alloggi hai l’imbarazzo della scelta dagli hotel di categoria superiore agli appartamenti in residence dai bed and breakfast alle baite in affitto. Prenotare con un certo anticipo soprattutto per i periodi di alta stagione come Natale e Carnevale è sempre consigliabile anche se data la minore affluenza rispetto ad altre località spesso trovi disponibilità anche all’ultimo momento.

Se viaggi con bambini, tutti e tre i comprensori offrono ottime scuole sci con maestri qualificati e pazienti e ci sono spazi dedicati ai più piccoli con tapis roulant, campi scuola e servizi di baby parking. Molti hotel sono family friendly con sconti per bambini, menù dedicati, sale giochi e animazione.

Non dimenticare che il Friuli Venezia Giulia è anche una regione enogastronomica straordinaria, quindi oltre a sciare dedica tempo ad assaggiare i prodotti locali, visitare le cantine dove producono vini eccellenti come il Friulano o il Refosco, scoprire i salumifici artigianali, i caseifici di montagna, le pasticcerie dove preparano dolci secondo ricette antiche. La montagna friulana ti nutre il corpo e l’anima.

Tre Comprensori Tre Esperienze Indimenticabili

Tarvisio con la sua dimensione internazionale e le sue piste impegnative, Piancavallo con i suoi panorami che spaziano dal mare alle Dolomiti, Ravascletto con la sua autenticità carnica e la sua atmosfera familiare. Tre modi diversi di vivere la montagna invernale, tre facce dello stesso diamante, tre ragioni per scoprire o riscoprire il Friuli Venezia Giulia d’inverno.

Quando torni a casa dopo una settimana passata a sciare in Friuli ti porti dentro non solo gambe stanche e guance arrossate dal freddo ma anche ricordi di paesaggi straordinari di incontri autentici di sapori genuini di quella pace interiore che solo la montagna sa regalare. E la voglia di tornare presto perché sai che hai appena scoperto un tesoro nascosto che non vedi l’ora di condividere con chi ami.

La foto di copertina è di Edoardo Bortoli presente su Unsplash

Articolo pubblicato da Stiletricolore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto